Quanto deve essere lungo un atto od un parere? (Cap. 4.1)

Lunghezza atti e pareri esame avvocato: una breve considerazione.

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Molti candidati all'esame avvocato si pongono un dubbio amletico: quanto deve essere lungo un parere oppure un atto all'esame avvocato? I commissari ne terranno conto? Più scrivo meglio è?

Cerchiamo di dare una risposta a queste (legittime) domande.

Quanto deve essere lungo un parere oppure un atto?

La risposta (nella sua banalità) non ti piacerà:
Dipende.

Dipende da diversi fattori: quante sono le questioni giuridiche da analizzare, quanto è la giurisprudenza a supporto (o meglio: quanto è rilevante il contrasto giurisprudenziale), quante sono le parti interessate (più c'è da descrivere e più il compito sarà lungo), se hai fatto errori nella tra

Penso che la risposta non ti sia piaciuta.
Stai cercando il numero preciso di pagine per scrivere un parere all'esame avvocato che sia sufficiente.

Se proprio vogliamo dare una cifra diciamo che un compito sufficiente è lungo tra le 4 e le 7 facciate di foglio protocollo.
Un atto potrà essere lungo anche 8 facciate.

In ogni caso il secondo foglio protocollo è una "soglia psicologica" che è bene non superare.

I commissari tengono conto della lunghezza del compito?

I commissari tengono conto esclusivamente della bontà del compito: come è scritto (sia nel contenuto che nella forma).

Non tengono conto della lunghezza del compito. Certamente, come già detto, meglio evitare di presentare tre fogli protocollo... ma è un consiglio, non una regola.

Ho scritto un compito breve (sotto le 4 facciate): cosa devo fare? Devo allungarlo, magari aggiungendo giurisprudenza conforme od approfondendo gli istituti giuridici?

No.

Se hai scritto un compito breve non necessariamente hai scritto un compito insufficiente.
Può essere breve perché ad esempio hai una grafia piccola.

Se invece senti di avere scritto un compito breve non è preferibile "allungarlo" con giurisprudenza o divagazioni giuridiche. Perché questa è la classica soluzione che usano molti candidati all'esame avvocato.
Niente di nuovo quindi.
Ma se la utilizzi sappi che verrai considerato alla stregua di tutti i candidati che hanno fatto il tuo stesso ragionamento.

E le probabilità di passare la prova scritta diminuiscono significativamente.

In linea di massima: meglio un compito breve che un compito lungo.
Meno giurisprudenza c'è meglio è.
Cerca di compensare la ridotta lunghezza del compito con la qualità del testo. Hai utilizzato la terminologia corretta? Hai usato cioè proprio il termine che quel particolare articolo del codice civile utilizza?

Rileggi il compito un'altra volta e vedi dove puoi sistemare il linguaggio utilizzato.

Se, alla fine, il compito sarà meno di quattro facciate (quindi un intero foglio protocollo) ma ci sono tutti gli elementi essenziali della scaletta allora potrai stare tranquillo: nessuno noterà la brevità del tuo compito ma solo la sua qualità.

Ho scritto un compito troppo lungo: cosa fare?

In questo caso è preferibile accorciare.

Frasi lunghe possono essere spesso ridotte.

La giurisprudenza può spesse volte essere omessa oppure ridotta.

Le divagazioni teoriche possono essere sapientemente ridotte.

Meglio rimanere sotto le otto facciate, come già detto. Ma tra un compito lungo ed un compito breve è inevitabile preferire un compito breve.

Scusami se ti ho scritto una lettera lunga. non ho avuto il tempo per scriverla più corta.” (Blaise Pascal)

Un'ipotesi di introduzione.

"Viene richiesto parere legale dal sig. Tizio in merito all'opportunità di proporre impugnazione avanti la Corte di Cassazione avverso la sentenza della Corte di Appello di Alfa che, riformando la sentenza del Tribunale di Alfa, ha riconosciuto il medesimo sig. Tizio colpevole del reato di omicidio colposo aggravato dalla violazione delle norme sulla circolazione stradale.
Da quanto riferito infatti il sig. Tizio, guidando il proprio autoveicolo, non ha rispettato il segnale di stop ed è avanzato significativamente sulla corsia di immissione sulla quale regolarmente transitava col proprio motoveicolo Caio che, per non impattare col mezzo di Tizio, ha perso il controllo del proprio mezzo ed è urtato mortalmente con un autoveicolo proveniente dalla corsia opposta, guidato da Mevio.
Al fine di rendere adeguate conclusioni sul tema esposto è preliminarmente necessario trattare degli istituti giuridici che maggiormente rilevano nel caso di specie e quindi, come vedremo, della causalità nelle fattispecie colpose. Questo perché occorre valutare se, come ha concluso la Corte di Appello di Alfa, è effettivamente possibile dirsi che la condotta colposa di Tizio ha causalmente comportato la morte di Caio nell'incidente stradale sopra descritto [...]".

Come iniziare un atto di diritto civile?

L'intestazione dell'atto è fondamentale.
Come noto la struttura dell'atto civile (sia esso un atto di citazione oppure una comparsa di costituzione e risposta) vede una prima parte in fatto ed una seconda parte in diritto.

Le differenze con la redazione del parere (civile o penale) sono minime: mancherà ovviamente la seconda parte (quella dei "premessi brevi cenni") ma per il resto non esistono sostanzialmente differenze.

Che insegnamenti possiamo trarre da questa lezione?

  1. Come iniziare un parere civile o penale è una delle domande più richieste dai candidati. L'introduzione di un parere è costituita dall'introduzione vera e propria nonché dalla sintesi dei fatti.

  2. Come iniziare un atto civile all'esame avvocato è un'altra tra le domande più richieste dai candidati. Anche in questo caso occorre avere sensibilità adeguata a sintetizzare i fatti, omettendo ovviamente i brevi cenni di cui parla la tipica traccia del parere.

Ora possiamo passare al capitolo 4 ed in particolare al capitolo 4.1 dove parliamo di  quanto deve essere lungo un parere oppure un atto?

Vai ora al capitolo 3.4 ("Come iniziare un parere oppure un atto") oppure chiedi informazioni sulle correzioni personalizzate ad info@esame-avvocato.com

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Corso esame avvocato 2019

1) Gli strumenti
del Candidato

2) La traccia

3) L'atto ed il parere

4) Come scrivere
un atto o parere

5) Le conclusioni

6) Consigli e tecniche definitive

1.1 Dati essenziali dell'esame

1.2 Pianificare la preparazione da settembre a dicembre

1.3 La teoria: cosa studiare e come

1.4 I codici commentati: informazioni preliminari

2.1 Che cosa aspettarsi dalla traccia

2.2 Come si legge la traccia?

2.3 L'utilizzo ragionato dei codici commentati

3.1 Il rapporto causa-effetto

3.2 Il ragionamento giuridico e tecniche di argomentazione

3.3 La scaletta

3.4 Come iniziare un parere oppure un atto

4.1 Quanto deve essere lungo un parere oppure un atto?

4.2 Che cosa guardano i commissari

4.3 Come predisporre un elaborato più che sufficiente

5.1 Come concludere un atto oppure un parere

6.1 Come non trovarsi impreparati all'esame

6.2 Cosa aspettarsi il giorno dell'esame

6.3 Gli ultimi consigli preziosi

Questo capitolo è disponibile solo per chi acquista un atto oppure  un parere
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