Il rapporto causa-effetto (Cap. 3.1)

Un approccio pragmatico alla redazione di atti e pareri per l'esame avvocato.

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Nel capitolo precedente (Come usare i codici commentati) ho mostrato come usare i codici commentati per scrivere un atto oppure un parere.

In questo capitolo entriamo ancora più nel dettaglio: scopriamo quello che può essere considerato a tutti gli effetti
il segreto per scrivere un compito eccellente.

Il rapporto causa-effetto: il vero segreto dell'esame avvocato.

Il rapporto causa-effetto è davvero il segreto per scrivere un compito eccellente che le scuole di preparazione esame avvocato nascondono e che tengono per sé.

Ho deciso di condividere con voi tutte le tecniche più avanzate insegnate in diverse scuole di preparazione esame avvocato (alle quali ho partecipato e nelle quali insegno attualmente: online e nel Veneto) proprio per rendere questo segreto il più possibile conosciuto a chi sta preparando -con più o meno sofferenza- la prova scritta dell'esame avvocato.

Un compito senza uno specifico sviluppo del rapporto causa-effetto è quasi sempre un compito insufficiente.
Un compito con un sano approfondimento del rapporto causa-effetto è quasi sempre un compito buono od eccellente.

Il rapporto causa-effetto: definizione.

"Vi è un rapporto causa-effetto quando esiste una relazione tra due fenomeni per cui il primo è ragione di esistenza del secondo".

Se si verifica A allora B
Si verifica A
allora B

In concreto che cosa significa, e perché è così importante per la redazione di un atto oppure di un parere?

Il rapporto causa-effetto è ciò che permette l'esistenza di un fatto giuridicamente rilevante e lo legittima.

Se non c'è un'azione od un'omissione non possiamo avere un reato (oppure una responsabilità contrattuale od extracontrattuale).

E se non abbiamo un fatto giuridicamente rilevante non abbiamo -in sostanza-un tema giuridico da affrontare.

Sembra banale e scontato. Non sai tuttavia quanti candidati molto semplicemente... si dimenticano del perché sono lì e che cosa la commissione sta loro chiedendo.

Non smetterò mai di dire -su questo sito e nei corsi che tengo- come l'uso dei codici annotati con la giurisprudenza sia quanto di più deleterio per chi vuole superare l'esame avvocato.

Il candidato vincente è quello che sa scrivere a prescindere dal commento giurisprudenziale.

Perché è chiamato a dimostrare di poter essere un buon avvocato, non un buon amanuense.

Il rapporto causa-effetto in concreto: un esercizio pratico.

1. Trova tutti i rapporti causa-effetto in questa traccia di diritto penale.

Tizio, alla guida del proprio autoveicolo, non rispettando il segnale di stop chiaramente indicato, avanza significativamente sulla corsia di immissione sulla quale stava regolarmente transitando col proprio motoveicolo Caio.
Caio, nel tentativo di non impattare col veicolo guidato da Tizio, compie una manovra improvvisa che tuttavia determina la perdita del controllo del mezzo ed il successivo urto, con esiti mortali, con altro autoveicolo proveniente dalla corsia opposta guidato da Mevio.
Tizio in primo grado viene assolto dal Tribunale di Alfa ma la sentenza viene riformata dalla Corte di Appello di Alfa che lo riconosce colpevole del reato di omicidio colposo aggravato dalla violazione delle norme sulla circolazione stradale.
Tizio si rivolge al proprio avvocato per valutare l'opportunità di proporre impugnazione avanti la Corte di Cassazione. Il candidato, assunte le vesti del difensore di Tizio, tratti della causalità nelle fattispecie colpose e rediga parere motivato sulle principali problematiche sottese alla vicenda in esame.

Ora analizziamo una seconda traccia (questa volta di diritto civile) e poi approfondiremo l'esercizio che ti ho richiesto.

Perché sei invitato a rispettare il metodo didattico di questo corso gratuito di preparazione esame avvocato per poterlo apprezzare fino in fondo.

Caio è un giovane molto ben voluto nel piccolo paese in cui vive. Nel dicembre del 2005 riceve in donazione dall’amico Sempronio un piccolo appezzamento di terreno; successivamente nel maggio del 2008 acquista un piccolo appartamento con denaro dell’amico Mevio. 
Nel febbraio del 2016 Caio riceve la visita di Tizio, figlio e unico erede di Mevio, deceduto nel 2010, che gli rappresenta la propria intenzione di rivendicare la proprietà del predetto terreno lasciatogli in eredità da Mevio, nonché di ottenere la restituzione della somma di euro 50.000 pari al prezzo dell’appartamento acquistato con denaro dello stesso Mevio. 
A sostegno della prima pretesa Tizio sostiene che Caio non possa vantare alcun titolo sul terreno, non potendo considerarsi tale la donazione di cui il predetto aveva beneficiato nel dicembre 2005, dal momento che il disponente Sempronio non era titolare di alcun diritto sul bene donato. 
Quanto alla seconda pretesa, lo stesso rappresenta che l’acquisto del predetto appartamento con denaro di Mevio avesse realizzato una donazione di denaro di non modico valore che doveva considerarsi nulla per aver rivestito la forma prescritta dalla legge. 
Caio, che vive nella casa dalla data della prima donazione (peraltro immediatamente trascritta), aveva goduto direttamente del terreno adibendolo a orto. Preoccupato per quanto rappresentatogli da Tizio, si rivolge ad un legale, al quale dopo aver riferito i fatti per come sopra descritti, ribadisce di non aver mai saputo che il terreno donatogli da Sempronio fosse, in realtà, di proprietà di Mevio. Il candidato assunte le vesti del legale di Caio , rediga un motivato parere illustrando le questioni sottese al caso in esame e prospettando la linea difensiva più idonea a tutelare le regioni del proprio assistito.

Per trovare il rapporto causa-effetto dobbiamo cercare l'azione (od omissione).

L'azione (od omissione) tipicamente è dove c'è un verbo.

Questa la ragione per cui ho indicato in grassetto i verbi della traccia.

Azioni di Caio (cioè il nostro cliente):

Azioni di Sempronio (secondo in ordine di comparizione nella traccia):

Azioni di Tizio:

Azioni di Mevio:

Li avevi trovati tutti?

Cercando il verbo trovi un'azione e trovando un'azione trovi un rapporto di causalità.

Non significa che tu debba predisporre uno schema come sopra rappresentato: sarebbe probabilmente un investimento (in termini di tempo) non ottimale.

È comunque importante sottolineare i verbi perché questi entreranno nello schema cronologico (ti invito a rivedere la precedente lezione sul tema: la 2.2 come leggere una traccia) per apprezzare in concreto il nostro metodo che -lezione dopo lezione - assume una forma più coerente.

Ti invito adesso a costruire lo schema cronologico utilizzando la nuova tecnica che hai imparato. Se sei mio studente potrai inoltre inviarmi gratuitamente lo schema per un'analisi approfondita del tuo lavoro.

La soluzione al quesito precedente: il rapporto causa-effetto nella traccia di diritto penale.

Tizio, alla guida del proprio autoveicolo, non rispettando il segnale di stop chiaramente indicato, avanza significativamente sulla corsia di immissione sulla quale stava regolarmente transitando col proprio motoveicolo Caio.
Caio, nel tentativo di non impattare col veicolo guidato da Tizio, compie una manovra improvvisa che tuttavia determina la perdita del controllo del mezzo ed il successivo urto, con esiti mortali, con altro autoveicolo proveniente dalla corsia opposta guidato da Mevio.
Tizio in primo grado viene assolto dal Tribunale di Alfa ma la sentenza viene riformata dalla Corte di Appello di Alfa che lo riconosce colpevole del reato di omicidio colposo aggravato dalla violazione delle norme sulla circolazione stradale.
Tizio si rivolge al proprio avvocato per valutare l'opportunità di proporre impugnazione avanti la Corte di Cassazione. Il candidato, assunte le vesti del difensore di Tizio, tratti della causalità nelle fattispecie colpose e rediga parere motivato sulle principali problematiche sottese alla vicenda in esame.

 

Che insegnamenti possiamo trarre da questa lezione?

  1. Il rapporto causa-effetto è davvero il segreto per scrivere un atto od un parere eccellente. Questo perché apprezzare i verbi della traccia significa prendere consapevolezza delle azioni od omissioni dei soggetti indicati. E dove c'è un'azione od un'omissione c'è ragionevolmente un quesito giuridico.

  2. Non dobbiamo predisporre uno schema anche per i rapporti causa-effetto ma è comunque opportuno sottolineare tutti i verbi della traccia.

  3. Questa sarà una base ottimale per costruire e migliorare lo schema cronologico che è uno dei perni del nostro metodo di preparazione esame avvocato.

Ora possiamo passare al capitolo 3.2 dove parliamo dell'argomentazione giuridica e delle tecniche di redazione di atti e pareri esame avvocato (capitolo 3.2 - Il ragionamento giuridico e tecniche di redazione)

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Corso esame avvocato 2019

1) Gli strumenti
del Candidato

2) La traccia

3) L'atto ed il parere

4) Come scrivere
un atto o parere

5) Le conclusioni

6) Consigli e tecniche definitive

1.1 Dati essenziali dell'esame

1.2 Pianificare la preparazione da settembre a dicembre

1.3 La teoria: cosa studiare e come

1.4 I codici commentati: informazioni preliminari

2.1 Che cosa aspettarsi dalla traccia

2.2 Come si legge la traccia?

2.3 L'utilizzo ragionato dei codici commentati

3.1 Il rapporto causa-effetto

3.2 Il ragionamento giuridico e tecniche di argomentazione

3.3 La scaletta

3.4 Come iniziare un parere oppure un atto

4.1 Quanto deve essere lungo un parere oppure un atto?

4.2 Che cosa guardano i commissari

4.3 Come predisporre un elaborato più che sufficiente

5.1 Come concludere un atto oppure un parere

6.1 Come non trovarsi impreparati all'esame

6.2 Cosa aspettarsi il giorno dell'esame

6.3 Gli ultimi consigli preziosi

Questo capitolo è disponibile solo per chi acquista un atto oppure  un parere
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